Il fattore tempo nel trattamento di arcate complete:come procedere nel paziente edentulo con cresta guarita e tessuti molli e duri adeguati

Leaders’ Forum SIdP - AIOP

Giacomo Fabbri

Il successo funzionale ed estetico della riabilitazione implanto-protesica del paziente edentulo dipende in primo luogo dalla scrupolosità con cui si esegue la fase diagnostica. Molto spesso il main-topic di questi trattamenti è identificato principalmente nell’aspetto chirurgico, focalizzando l’attenzione sul successo implantare che non sempre coincide con un soddisfacente risultato protesico e soprattutto non garantisce la predicibilità del risultato nel lungo termine. Il piano di trattamento ideale nasce da una valutazione protesica che prende in considerazioni tutti i parametri estetici-funzionali e che si conclude con la determinazione della tipologia protesica: questa guiderà in modo sostanziale le successive scelte di trattamento.  Il percorso decisionale prosegue con la valutazione chirurgica che, in relazione al piano di trattamento protesico, ha l’obiettivo di definire tutti gli aspetti del trattamento implantare  quali il numero, la distribuzione e la tipologia delle fixtures. La gestione della protesi provvisoria nella terapia del paziente edentulo è un aspetto di cruciale importanza. Negli ultimi anni a questo proposito, abbiamo assistito alla diffusione di terapie a carico immediato finalizzate a soddisfare le aspettative del paziente  riducendo l’invasività e i tempi di trattamento. La gestione ed il mantenimento  della protesi definitiva è un aspetto fondamentale  per la prognosi del trattamento: la totale assenza della propriocezione parodontale,  determina un’elevata incidenza delle complicazioni protesiche,  riscontrabili   sia per riabilitazioni in resina che in quelle in ceramica.  Queste saranno le tematiche affrontate nel corso della relazione, con lo scopo di definire le valutazioni necessarie per la determinazione di un piano di trattamento corretto e, al tempo stesso, precisare quali sono gli aspetti da considerare al fine di ridurre l’insorgenza di potenziali complicazioni di tipo biologico e meccanico.

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