Alternative riabilitative implantoprotesiche, nelle atrofie settoriali, verticali ed orizzontali, dei mascellari

SPONSOR FORUM: Regenerative and reconstructive surgery

Marco Finotti

Il progressivo incremento della popolazione mondiale over 60, con “salto in avanti” della terza età e miglioramento delle aspettative di vita, ha richiesto di sottoporre questi pazienti, che frequentemente sono anche in trattamento con terapie farmacologiche, a riabilitazioni implantoprotesiche.
Lo sviluppo delle indagini volumetriche ha dato accesso agli operatori informazioni assolutamente prioritarie all’atto chirurgico, si dà permettere tecniche semplificate meno invasive, a minor mobilità, con riduzione dei tempi di trattamento e dei costi. 
Si è arrivati ad affinare metodiche con l’utilizzo di osso basale, riducendo le necessità rigenerative e ricostruttive usualmente utilizzate.
Nelle atrofie settoriali è quindi attualmente possibile riabilitare i nostri pazienti anche con la tecnica del carico immediato applicata su un numero ridotto di impianti; impianti che possono essere posizionati con tecnica tradizionale, assialmente o a diverse inclinazioni onde raggiungere i distretti 
con osso di quantità e qualità idonea.

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