Complesso intramucoso: interazione della macro e micro morfologia sui tessuti molli

SPONSOR FORUM: Implant Dentistry

Luigi Canullo

La rigenerazione del framework muco-osseo-protesico è il punto focale dell’estetica in implanto protesi.
Per molto tempo la ricerca si è focalizzata solamente sul mantenimento dei livelli peri-implantari che, però, rappresentano solo una parte del puzzle che compone il risultato estetico.
La conoscenza della biologica dei tessuti molli e, in particolare, dei tessuti connettivi permette un’efficace gestione degli stessi e, conseguentemente, un facile raggiungimento del risultato estetico.
Allo stesso tempo, l’introduzione del concetto shoulderless ha contribuito a rivoluzionare l’approccio protesico su dente naturale. La traslazione del concetto anche al restauro impianto supportato ha reso la ricerca dell’estetica molto più semplice e duratura.
Recentemente l’approccio shoulderless è stato applicato anche al collo dell’impianto.
Questo ha permesso di re-organizzare i protocolli chirurgico-protesici per ottenere con maggior facilità una risoluzione dei casi semplici e complessi.
Al netto di queste tecniche, di fondamentale importanza per il raggiungimento e la riproducibilità del risultato estetico è l’attenzione che il clinico deve avere nel minimizzare l’insulto meccanico e chimico fisico del tessuto connettivo al momento della fase protesica. Diverse strategie cliniche, quali la tecnica One-Abutment/One-time, possono essere suggerite per includere questo concetto all’interno del work-flow clinico di tutti i giorni.
Tuttavia, la scelta di un impianto con collare a pareti convergenti soprattutto nelle zone anteriori estetiche è che la peculiare configurazione del collo consente un nuovo approccio protesico: il profilo di emergenza del restauro (moncone e corona) può essere modulato customizzandolo a seconda delle esigenze protesiche, e questo si riflette vantaggiosamente anche sui tessuti molli: un maggiore spazio tridimensionale a disposizione dei tessuti molli consente un ispessimento dei tessuti rispetto ad un impianto a piattaforma predefinita cilindrica o divergente. Tutto ciò consente al clinico un più facile ed efficiente replica del profilo emergente dei denti contigui.
Naturalmente, i diversi scenari clinici influenzano notevolmente il tipo di approccio chirurgico e la risoluzione protesica con impianti PRAMA
L’idea alla base di questo corso teorico pratico è proprio quella di evidenziare tutti i possibili passaggi chirurgico/protesici per ottenere un risultato ottimale, semplice e prevedibile in tutti gli scenari clinici.

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