Terapia chirurgica e non chirurgica in Parodontologia: obiettivi, possibilità e limiti

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Roberto Abundo

Nel trattamento della malattia parodontale le opzioni chirurgiche e non chirurgiche hanno sempre costituito i due pilastri terapeutici a disposizione del clinico.
Le possibilità offerte dalla terapia chirurgica sono oggi molteplici e giungono a livelli di recupero - in termini di riduzione delle profondità di sondaggio con le procedure resettive e di guadagno di attacco con quelle rigenerative – di assoluta eccellenza e mai in precedenza realizzabili con tale e tanta predicibilità. Tuttavia tali risultati possono essere raggiunti solo dopo aver al meglio portato a termine una terapia antiinfettiva non chirurgica che, sempre più, assume un ruolo di centralità nel percorso terapeutico. Essa infatti deve già da sola raggiungere l’obiettivo di porre l’infezione sotto controllo, mediante terapia meccanica ed eventuale terapia antibiotica adiuvante, per poi eseguire una terapia chirurgica che soltanto in casi selezionati potrà completare al meglio quanto ottenuto con l’approccio non chirurgico.

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